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Risiera di San Sabba

Monumento nazionale e luogo della memoria

Cosa c'è da sapere

A Trieste è visitabile l’unico campo di sterminio nazista in Italia, la Risiera di San Sabba, che, negli anni dell’occupazione tedesca, fungeva da campo di detenzione ed era destinato all’eliminazione dell’intera popolazione ebraica delle province di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Lubiana. Il grande complesso, costruito nel 1898 nel rione di San Saba, zona periferica della città, era adibito alla lavorazione del riso, funzione che ebbe fino agli anni ’30, quando venne adattato a scopi militari. Nel campo di sterminio, negli anni 1943/1945, persero la vita tra le 3000 e le 5000 persone. Oggi, i mattoni rossi della risiera sono universalmente noti e rappresentano un luogo della memoria degli atroci fatti che vi ebbero luogo.

Perché visitarla

01.

Luogo della memoria

La Risiera di San Sabba è un luogo tragicamente noto e di grande eloquenza visiva. Tutte le aree sono accessibili e si possono vedere le celle e le tracce del forno crematorio e del camino.

02.

Monumento nazionale

Il Civico Museo della Risiera di San Sabba è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1965. Il memoriale ha una immane importanza storica ed è l’unico esempio di Lager nazista in Italia.

03.

Entrata libera

La Risiera è Monumento Nazionale, è aperta tutto l’anno e la visita è sempre gratuita. Il memoriale ospita anche un museo, anche questo ad ingresso gratuito.

La storia in breve

CONTESTO STORICO
In seguito all’occupazione tedesca del 1943, l’ex risiera, già utilizzata a scopi militari, divenne un Lager nazista e campo di sterminio.
ORIGINE E UTILIZZO DELLA RISIERA
Costruita nel 1898, la Risiera di San Sabba era destinata al processo di lavorazione del riso, funzione che ebbe fino al 1934. Dismessa, fu dapprima utilizzata come caserma e magazzino dall’esercito italiano e, successivamente all’occupazione tedesca, a scopo detentivo. Si stima che vi transitarono oltre 8000 persone, e ne vennero uccise da 3000 a 5000.
LA DISTRUZIONE DELLA RISIERA
Nell’aprile del 1945 i nazisti in fuga cercarono di coprire i loro delitti, facendo esplodere il forno crematorio e la ciminiera. Dopo la liberazione e fino ai primi mesi del 1960, la Risiera fu adibita a centro di accoglienza per i rifugiati italiani. Nel 1976 ebbe luogo il processo nei confronti dei responsabili, ma fu giudicato colpevole solamente il comandante della risiera, Joseph Oberhauser, che non scontò la pena, in quanto non fu ottenuta la sua estradizione dalla Germania.

Il museo e le aree visitabili

L’INGRESSO MONUMENTALE

Nel 1975, l’architetto triestino Romano Boico si occupò della ristrutturazione della Risiera, che divenne un luogo della memoria, a testimonianza dei tanti efferati delitti che vi ebbero luogo. Boico scelse di delimitare l’area con alti muri di cemento che sovrastano l’ingresso monumentale e formano un corridoio; ne risulta uno stretto passaggio su cui incombono le mura alte undici metri.

IL MUSEO E LE ALTRE AREE

All’interno si possono visitare le diciassette celle e la Cella della morte, la Sala delle Croci, che conteneva le camerate detentive, la Sala delle Commemorazioni e la Sala del Museo, uno spazio espositivo che raccoglie i tanti oggetti rinvenuti, tra cui i documenti d’identità, le testimonianze audiovisive, le lettere e i diari. La mostra è ben strutturata e facilitata dai cartelli esplicativi; lo spazio in cui è accolta è molto evocativo. Nel cortile interno è visibile una traccia d’acciaio che segnala dove si trovavano il forno crematorio, che in precedenza era un essiccatoio, la ciminiera alta 40 metri e la base del camino.

Le celle del campo di prigionia

I primi due edifici della risiera contengono le celle e le camerate. Vi si trovano 17 micro-celle, in ciascuna delle quali venivano stipati fino a sei prigionieri e la  “cella della morte”, dove venivano detenute le persone, soprattutto prigionieri politici e sovversivi, destinate ad essere uccise nell’arco di poche ore. Nelle camerate, invece, erano stipati ebrei e civili, trattenuti in attesa della deportazione ad Auschwitz, Dachau, Mauthausen e Buchenwald.

Informazioni sulla visita

GIORNATE DI APERTURA E ORARI

La Risiera di San Sabba è aperta tutti i giorni, eccetto che nelle giornate del 25 dicembre e del 1° gennaio, con i seguenti orari:

  • Invernale dal 1° ottobre al 31 marzo 09:00/17:00
    (ultima entrata 16:30);
  • Estivo dal 1 aprile al 30 settembre 09:00/19:00
    (ultima entrata 18:30);
  • Chiusura anticipata alle 14:00 nelle giornate del 24 e del 31 dicembre.
INGRESSO LIBERO

L’ingresso alla Risiera è sempre gratuito.

SERVIZI

Nel Centro visitatori all’ingresso è disponibile, al costo di 3,50 €, l’audioguida, della durata di 40 minuti, nelle lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, sloveno, croato. Previa prenotazione, si possono effettuare visite guidate per gruppi in lingua italiana, inglese e slovena.

EVENTI

La Risiera organizza molteplici eventi commemorativi, didattici, musicali, oltre che mostre e presentazioni.

arrivare e parcheggiare

La Risiera si trova alla periferia di Trieste nel quartiere San Saba. È possibile parcheggiare nei pressi lungo la strada o nel vicino parcheggio gratuito. La Risiera è raggiungibile anche con l’autobus urbano dal centro città.

DOMANDE FREQUENTI

Sì, tutti gli spazi sono accessibili alle persone con disabilità e la struttura dispone di bagni attrezzati.

La visita è molto istruttiva per i bambini, che devono essere adeguatamente preparati all’esperienza, a fronte dell’impatto visivo ed emotivo, che sono molto forti. 

Previa prenotazione, si possono effettuare visite guidate per i gruppi.

Contatti

Tramite questa sezione puoi inviare domande sulla visita guidata e contattare l’Albergo diffuso che gestisce i tour. Explorer FVG non gestisce le risposte, né è responsabile delle informazioni scambiate in queste conversazioni.

Risiera di San Sabba
Via Giovanni Palatucci, 5
34148 Trieste (TS)

Orari apertura e segreteria:
Nelle giornate di apertura, gli orari delle visite e della segreteria sono dalle 09:00 alle 19:00.

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