Rifugio Zacchi

Sopra i laghi di Fusine

Cosa c'è da sapere

Il Rifugio Zacchi è una classica ed immancabile escursione che è consigliato fare sia in estate che in inverno. La passeggiata è relativamente facile, ma l’ambiente è stupendo: dai magnifici laghi di Fusine si prosegue immersi in un bosco fiabesco, attorniati dai rumori della foresta nella bella stagione o dallo scricchiolio della neve se ci si arriva ciaspolando.

Perché visitarlo

01.

La foresta

Il rifugio Zacchi  è immerso in un bosco maestoso, la Foresta di Tarvisio. La foresta si estende tra le Alpi Carniche, le Alpi Giulie e la catena montuosa delle Caravanche. Il bosco è millenario ed è tutelato come area naturalistica attraverso un piano che garantisce una copertura arborea continua e che protegge la tante specie animali, tra cui alcuni esemplari di orso.

02.

Escursioni

Il rifugio permette di essere raggiunto tramite escursioni e camminate per tutti i livelli di allenamento. Ci sono infatti diversi percorsi da seguire, lungo la strada battuta o attraverso la foresta, e, dal rifugio, si dipartono molti altri sentieri. La particolarità di questi itinerari è che possono essere fatti, non solo a piedi, ma anche in mountain bike e, in caso di neve, con le ciaspole.

03.

Visita ai laghi

La visita allo Zacchi non può non essere accompagnata dall’escursione ai laghi di Fusine. Questi laghi eccezionalmente belli  vengono considerati una tra le mete più suggestive del Friuli e sono un ricco accompagnamento alla gita al rifugio ed alla camminata all’interno della foresta.

Paesaggio

Il rifugio Zacchi sorge all’interno della Foresta di Tarvisio, un bosco superbo, ricco di faggi e di abeti e popolato da cervi e caprioli. La foresta si estende ai piedi delle imponenti montagne del Mangart, creando un contrasto impareggiabile con le verdi chiome a ridosso delle rocce calcaree. Dal belvedere del rifugio la vista spazia sulle cime che vanno dalla Ponza Grande al Piccolo Mangart di Coritenza.

Itinerari e percorsi

Lo Zacchi sorge in mezzo all’anfiteatro di cime del Mangart ed è il punto di partenza di ferrate e traversate, tra le quali:

  • Via ferrata della Vita;
  • Ferrata Italiana al Mangart;
  • Sentiero attrezzato alla Ponza grande;
  • Alta Via Alpi Tarvisiane.
 

Per il rifugio Zacchi passa anche l’Alpe Adria Trail, un itinerario a tappe che percorre Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia.

Per chi non volesse cimentarsi su percorsi impegnativi è consigliato l’Anello del Rifugio Zacchi che sale al Valico della Porticina e alla Ponza Piccola. Questo sentiero è comunque di tipo escursionistico e presenta punti esposti.

Periodo di apertura

AGGIORNAMENTO APERTURA ESTATE 2022

Dopo il recente cambio di gestione che ha portato il rifugio a rimanere chiuso per più di un semestre, la nuova gestione ha finalmente riaperto! L’inaugurazione della nuova gestione è avvenuta il 13 giugno 2022.

Il rifugio è ora aperto e i mesi di apertura sono i seguenti:

  • Estate: da maggio a settembre.
  • Inverno: da dicembre a Pasqua.

interni e camere

Il rifugio dispone di 22 posti letto, suddivisi in tre camerate, rispettivamente da 6, 7 e 9 posti letto. Il ristorante ha a disposizione 40 coperti all’interno e altri 120 sulla terrazza con vista sull’anfiteatro montuoso.

Come arrivare: il percorso

CARRARECCIA / SENTIERO CAI 513

Il sentiero è lungo circa 5 km, solo andata, ed ha un dislivello di 450 m. La camminata è molto semplice, si sviluppa seguendo vari tornanti su strada asfaltata e sterrata e non presenta difficoltà.

Questo percorso è adatto a tutti e si può intraprendere anche in mountain bike o noleggiando una e-bike. In inverno, invece, è bellissimo raggiungere il rifugio ciaspolando sulla neve fresca. Al ritorno ci si può anche divertire a lasciarsi scivolare, con o senza slittino, su alcune brevi discese che collegano i tornanti.

La strada comincia poco dopo il bar “Ai sette nani”, è ben segnalata e porta direttamente al rifugio.

SENTIERO CAI 512

Questo percorso passa per il bosco, è più breve e diretto ma la sua pendenza è più accentuata. Il sentiero inizia dalla carrareccia. Dopo circa 1 km, al bivio, si imbocca il sentiero che sale a sinistra seguendo il segnavia Cai 512.

Il sentiero è lungo circa 3 km e si inerpica nel sottobosco, superando gradini rocciosi e piccole svolte e attraversando il greto sassoso di un torrente.

Il rifugio Zacchi si raggiunge in circa 1h e 30 min di camminata.

DOMANDE FREQUENTI

Al rifugio Zacchi si mangia molto bene. La cucina è tipica, orzotto, frico e polenta, salsiccia e funghi e altri piatti friulani, oltre che alcune pietanze della tradizione triestina. Il posto è ottimo anche per fare colazione di fronte ad un panorama mozzafiato.

La visita allo Zacchi è una delle più ricche in quanto possiamo ammirare roccia, ovvero il maestoso anfiteatro formato dalle Ponze, dal Veunza e dal Mangart, alberi, nella lussureggiante Foresta di Tarvisio, ed acqua, con gli stupendi laghi di Fusine.

Entrambi i percorsi per raggiungere lo Zacchi sono sicuri ed adatti per famiglie. La carrareccia è sicuramente semplice e adatta ai più piccoli. Il sentiero CAI 512 è breve ma più impegnativo in quanto la strada è maggiormente in salita ed è indicato per bambini che sono abituati a camminare.

Contatta il Rifugio Zacchi

Tramite questa sezione puoi contattare direttamente la nuova gestione (2022) del Rifugio Zacchi. Utilizzala per richiedere informazioni sui servizi, tariffe, prenotazione pasti & pernottamento, informazioni meteo e sullo stato del percorso e sentieri. Ricordati che con questo form contatterai direttamente i gestori dell’attività. Explorer FVG è solo un intermediario e non gestisce le risposte e non è responsabile per le informazioni scambiate in queste conversazioni.

Informazioni di contatto:
Conca delle Ponze
33018 Tarvisio (UD)

Gestore: Eremo Srl

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