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Cascata di Val Rosandra

Nella riserva naturale vicino a Trieste

Cosa c'è da sapere

Uno dei percorsi più belli della Val Rosandra conduce allo spettacolare salto di 35 metri della Cascata del torrente Rosandra. L’acqua precipita da una parete a picco formando una pozza cristallina verde, la prima di una serie di ventuno pozze d’acqua che si succedono nella valle. La cascata è ben visibile dall’alto di un belvedere, mentre la discesa alla pozza è indicata solo ad escursionisti esperti.
Lungo il percorso si incontrano i resti dell’acquedotto romano che un tempo approvvigionava l’antica Tergeste e di un vecchio mulino, funzionante fino agli anni ’30; inoltre, si trova la deviazione per raggiungere, con una salita di circa 15 minuti, la solitaria Chiesetta di Santa Maria in Siaris.

Perché visitarla

01.

Il salto del Rosandra

La vista della cascata che si tuffa da 35 metri è molto suggestiva. Il muro roccioso in cui si trova sembra essere diviso in due dal suo salto. La pozza cristallina è popolata, come tutto il corso del torrente, dalla trota fario.

02.

La valle

La Val Rosandra è una riserva al confine con la Slovenia, tagliata in due dal torrente Rosandra. L’ambiente appare incontaminato: flora e fauna sono prealpine; vi si possono incontrare molte grotte e i resti di un acquedotto romano.

03.

Il sentiero

Il sentiero CAI 1, anche detto Sentiero dell’amicizia, è naturalisticamente molto bello e permette di passeggiare nel verde all’ombra degli alberi. Il percorso è ricco anche storicamente, grazie ai diversi resti che si incontrano.

Come raggiungerla:
il percorso

CARATTERISTICHE DEL SENTIERO

Il sentiero CAI 1 è semplice e adatto a tutti. La passeggiata si snoda in mezzo al bosco, sempre all’ombra degli alberi, e in meno di un’ora conduce al belvedere sulla cascata.
La discesa verso la base della cascata e la pozza è consigliata solo ad escursionisti esperti e in particolari periodi dell’anno.

DAL RIFUGIO PREMUDA: 1,5 KM – 45 MINUTI

Dal centro visite di Bagnoli della Rosandra, nei pressi del rifugio Premuda, imboccare il sentiero CAI 1. Passando accanto ai resti dell’acquedotto romano del II sec. d.C. e ad un vecchio mulino, la cascata si può raggiungere in circa 45 minuti.
Il percorso si può realizzare anche ad anello passando per la ciclopedonale che è stata tracciata sulla vecchia ferrovia Trieste-Erpelle Cosina.

FINO A BOTTAZZO: 600 M – 15 MIN

Dalla cascata si consiglia di proseguire fino all’abitato di Bottazzo, molto caratteristico. Nel paese si trova anche il vecchio confine con la Slovenia e nei suoi pressi si trovano i resti di 4 antichi mulini.

 

Parcheggio

Lasciare l’auto al Centro visite di Bagnoli della Rosandra, che si trova nei pressi del rifugio Premuda. Da qui imboccare il sentiero CAI 1 (Bagnoli-Bottazzo). La cascata si raggiunge in circa 45 minuti.
Dal lunedì al venerdì la strada asfaltata da Bagnoli della Rosandra al rifugio Premuda è aperta al traffico ed è possibile parcheggiare l’auto nell’ampia piazzola di fronte al rifugio.

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