Rifugio Marinelli

Alle pendici del Monte Coglians

Il rifugio

Il rifugio Marinelli sorge a quota 2122 m, immerso nel verde della Carnia alle pendici del monte Coglians, la cima più alta del Friuli Venezia Giulia ed una delle mete più ambite dagli escursionisti in regione. Questo rifugio è moderno e accogliente e i gestori hanno una particolare attenzione alla qualità del servizio al cliente. Si raggiunge in circa 1.45 ore di camminata dal parcheggio del Rifugio Tolazzi, con un dislivello di circa 760 metri.

Perché visitarlo

01.

L'eccellente cucina

Non è comune trovare un rifugio a 2122 m con una cucina di alta classe che combina il sapore all’aspetto. Una cucina raffinata, un menù carnico ma sofisticato, la cui presentazione rimanda ad un ristorante gourmet di alta quota. Tra primi, secondi e dolce, non manca proprio nulla al menù.

02.

Cura dei dettagli

Il rifugio, ristrutturato nel 2001, ha interni moderni e puliti da cui traspare la qualità ed il servizio quasi alberghiero. La terrazza panoramica, la sala da pranzo e le camere sono curate nei dettagli, con degli standard di qualità tra i più alti tra i rifugi in regione.

03.

Il monte Coglians

Con i suoi 2780 m di altezza, è la cima più alta della regione ed una delle mete più ambite dagli appassionati della montagna. Il Rifugio Marinelli rappresenta la sosta e la partenza ideale per raggiungere in circa 2.30 ore questa vetta seguendo il sentiero n. 143.

Il monte Coglians

Il Monte Coglians è l’itinerario principale e più famoso che attira gli escursionisti in questa zona. Il monte è il più alto in regione, tanto che è soprannominato il tetto del Friuli Venezia Giulia. Dalla cima si gode di una spettacolare veduta a 360° sulle Alpi Carniche.

La risalita dura circa 2.30/3 ore con passo tranquillo lungo il sentiero CAI 143. La prima parte del percorso attraversa tappeti verdi e selle erbose per poi salire fino alla vetta a 2780 m proseguendo attraverso scenari più spogli, rocciosi ed esposti. La natura qui appare incontaminata e selvaggia. Il paesaggio è aspro e scosceso.

L’arrivo in vetta è inebriante. Questa è una vetta per pochi.

Paesaggio

Dalla terrazza del rifugio Marinelli si gode di un’ampia e suggestiva vista sulle Alpi Carniche e sul massiccio del Coglians. Il panorama circostante è caratterizzato dal contrasto tra i verdeggianti prati da pascolo e le bianche rocce calcaree del Coglians.

Itinerari e percorsi

Dal Marinelli partono e si intersecano diversi sentieri ed itinerari, tra i quali:

  • Monte Coglians: sentiero 143; quota 2780.
  • Monte Crostis: sentiero 174; quota 2250 m.
  • Sentiero (attrezzato) Spinotti: sentiero 145; 2.5 ore – arrivo al rifugio Lambertenghi-Romanin.
  • Pilastro del Coglians:  sentiero 143A; quota 2710 m.

Altri itinerari disponibili. Chiedere ai gestori del rifugio ulteriori indicazioni su percorsi, difficoltà, meteo e agibilità.

Servizi

Il rifugio dispone di 50 posti letto, ristorante, bagni e docce. 

Periodo di apertura

I rifugio è aperto da giugno a settembre e rimane chiuso durante i restanti mesi invernali.

Cucina Gourmet

Andare in un rifugio e trovare un panorama mozzafiato è la classica ricompensa per le energie usate per la risalita. Nel caso del Rifugio Marinelli, alla vista panoramica si aggiunge anche una cucina di alta classe, curata nei dettagli dai cuochi che preparano ogni piatto come fosse un’opera d’arte. Non è comune trovare una tale qualità a 2122 metri di altezza.

Per darvi un’idea della ricercatezza delle portate, la cucina propone un eccellente orzotto alla zucca con mirtilli, gorgonzola e porcini; lasagne con carne e funghi; arancini presentati come nei migliori ristoranti; pasticcio con erbe selvatiche, salsiccia, funghi e formaggio locale. Come dolce si può ordinare una torta alle mele e cioccolata o, con un po’ di fortuna, la torta al grano saraceno e mirtilli.

Come arrivare

Il punto di partenza classico per il Marinelli è il rifugio Tolazzi (1350 m), dove si può parcheggiare e prepararsi per la risalita.

Dopo il primo tratto di strada asfaltata, si imbocca una strada sterrata seguendo il segnavia 143.

Si attraversano il bosco, ruscelli e pascoli, con una salita che si fa ripida nell’ultima parte, fino ad intravedere il rifugio dopo circa 2 ore di camminata e 460 metri di dislivello.

DOMANDE FREQUENTI

Il rifugio è gestito da Caterina, figlia di Giorgio Tamussin, lo storico gestore. Caterina lavorava come insegnante nelle scuole materne ed elementari della Carnia, ora gestisce il Rifugio Marinelli e, nei mesi di chiusura, il ristorante Pura Follia a Givigliana di Rigolato. Da grande amante della montagna, adora il Nepal, che raggiunge non appena riesce a prendere una pausa dalla sua vita movimentata.

Il rifugio è stato costruito e inaugurato nel 1901. Durante la prima guerra mondiale è stato distrutto e successivamente ricostruito nel 1921. Nel 1974 e nel 2001 sono stati effettuati degli importanti lavori di ristrutturazione.

Giovanni Marinelli era un geometra e cartografo alpino udinese dal quale il rifugio ha preso il nome. Tra le varie iniziative intraprese da Marinelli c’è stata anche la fondazione dalla Società Alpina Friulana.

Contatta il rifugio Marinelli

Tramite questa sezione puoi contattare direttamente il rifugio Marinelli. Utilizzala per richiedere informazioni sui servizi, tariffe, prenotazione pasti & pernottamento, informazioni meteo e sullo stato del percorso e sentieri. Ricordati che con questo form contatterai direttamente i gestori dell’attività. Explorer FVG è solo un intermediario e non gestisce le risposte e non è responsabile per le informazioni scambiate in queste conversazioni.

NOTA: nel rifugio non è disponibile la connessione internet quindi durante il periodo estivo di apertura, si raccomanda di contattare il rifugio telefonicamente.

Informazioni di contatto:

Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli
Forcella Moraret – Paluzza (UD)

Gestore: Caterina Tamussin

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