Lago di Barcis

Lo smeraldo delle dolomiti friulane

Il lago

Il lago di Barcis si trova ai piedi delle Dolomiti Friulane e offre il panorama spettacolare delle sue acque smeraldine attorniate dalla cornice montuosa. Il colore del lago e le acque limpide, che riflettono i profili della vallata, incantano il visitatore, il luogo è affascinante e l’atmosfera rilassante. Il territorio è compreso nella Riserva Naturale Forra del Cellina, facente parte del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

La riserva è attraversata dal torrente Cellina, che, nel corso dei secoli, ha scavato nella roccia calcarea tra Barcis e Montereale, formando il canyon più grande del Friuli Venezia Giulia e uno dei più scenografici d’Italia, con pareti rocciose che si tuffano nelle acque cristalline. 

Perché visitarlo

01.

camminate e percorsi

Uno dei punti di forza del lago di Barcis è la possibilità di percorrere tanti sentieri di diverso tipo. Oltre alle passeggiate sul lungolago si può inforcare il sentiero del Dint nel parco delle Dolomiti Friulane, attraversare il ponte tibetano, percorrere la Vecchia strada della Valcellina nella Riserva Naturale Forra del Cellina. Il lago, inoltre, si trova all’ingresso della Foresta regionale del Prescudin.

02.

La forra del cellina

Il lago di Barcis è il punto di partenza per godere di un’esperienza unica: percorrere la Vecchia strada della Valcellina che un tempo era l’unico collegamento tra la valle e la pianura. La strada si trova all’interno della riserva naturale e la veduta è quella panoramica sul canyon della Forra del Cellina, il più grande del Friuli Venezia Giulia. Lungo il percorso si trova anche un ponte tibetano, che permette di ammirare il canyon da 55 m di altezza.

03.

la diga

La diga di Barcis, che ha permesso l’invaso di 22 milioni di metri cubi di acqua, è un esempio di grandiosità dell’ingegno umano. La diga, del tipo a doppia curvatura, è alta circa 50 metri e lo spessore va dai 2 ai 4,5 metri. La diga ha 3 scarichi che sono visibili quando il lago viene svuotato nel periodo invernale. Dalla diga, la vista è sul lago da un lato e sulla Forra del Cellina dall’altro.

Attività e cose da fare

CAMMINATA LUNGO IL LAGO

La camminata sul lungolago è consigliata soprattutto in primavera e in autunno per godere dei colori spettacolari che offre la Val Cellina. Il percorso di 6 km è adatto a tutti e permette anche soste rilassanti sui tavoli e panchine che si trovano lungo il percorso. Inoltre, c’è anche la possibilità di stendersi al sole o di organizzare un barbecue nelle aree attrezzate.

LA DIGA

La diga di Ponte Antoi sul torrente Cellina è stata progettata dall’ingegnere Carlo Semenza, tra le cui opere figura anche la diga del Vajont. La diga è visitabile tutto l’anno ma per ammirane interamente la struttura si consiglia la visita nel periodo invernale perchè il serbatoio di Barcis viene svuotato.

VISITA AL PAESE

Barcis è un piccolo paese di montagna, situato sulle rive dell’omonimo lago, abitato da 229 persone, in provincia di Pordenone. Si trova ai piedi della catena montuosa delle Dolomiti, accanto alla Riserva naturale Forra del Cellina. Barcis è un villaggio molto caratteristico, con un sapore di atri tempi, e non mancano le attrazioni culturali: si possono visitare il Palazzo Centi, risalente al XVII secolo, e la chiesa di San Giovanni Battista con gli affreschi della decapitazione del santo e del banchetto di Salomè.

SPORT: JOGGING, BICICLETTA E KAYAK

Il lago di Barcis è molto frequentato anche perchè vi è la possibilità di realizzarci molte attività sportive. La zona circostante è attraversata da una rete di sentieri ciclabili e la stessa forra del Cellina è percorribile in bici. Il lago è balneabile e indicato per molti sport acquatici: kayak, canoa, vela, surf, hovercraft, immersioni subacquee e motonautica. Inoltre, è possibile dedicarsi alla pesca e ad altre attività quali free-climbing, speleologia e parapendio.

Il paese che fu quasi sommerso

Il lago di Barcis è un lago artificiale e, in origine, doveva trovarsi esattamente sopra il paese. I realizzatori della diga avevano previsto che il serbatoio avrebbe sommerso la cittadina e che la stessa sarebbe stata ricostruita più in alto.

L’esodo non si verificò mai in quanto la cittadina fu incendiata durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita con sacrificio dai propri abitanti. Il progetto decadde per salvaguardare proprio questi ultimi, sollevandoli dal dispiacere di abbandonare il proprio paese.

Il sentiero del Dint

Il sentiero del Dint è molto conosciuto per l’incantevole vista panoramica sul lago di Barcis e per l’atmosfera fiabesca di procedere nel quieto sottobosco.

Il percorso ad anello è lungo circa 3,6 km e si può scegliere se effettuare il giro corto o quello lungo, entrambi alla portata di tutti. Il sentiero è leggermente in salita ma è facile e percorribile dai bambini, anche se è inadatto alle carrozzine. Il sentiero del Dint è immerso nel bosco di faggi, abeti e tassi e passa per tre punti panoramici. Il primo è lo Skywalk del Dint, una passerella sospesa i cui ultimi metri sono in vetro trasparente e dal quale ammirare un panorama vertiginoso del lago dall’alto.

Dal secondo belvedere si ammira tutta la Forra del Cellina e la Riserva Naturale, mentre il terzo domina un’area ancora più vasta che comprende anche il Monte Fara e il paese di Andreis. Quest’ultimo punto panoramico è costituito da una particolarissima scala a chiocciola che permette di elevarsi da terra e sovrastare il paesaggio.

arrivare e parcheggiare

Da Maniago, imboccare la SS251. A Barcis, parcheggiare a lato della strada nei pressi della biglietteria per la forra (ticket 10€/giorno), oppure nei parcheggi del borgo di Barcis, a seconda del luogo da visitare. Inoltre, per i camper è presente un’area di sosta accessibile al costo di 14 euro per ventiquattr’ore.

DOMANDE FREQUENTI

Sì, il lago è balneabile. Oltre a ciò è possibile dedicarsi a molti sport acquatici, quali vela, surf e canoa. Nel lago si può anche pescare e si possono organizzare picnic o barbecue, in quanto ci sono aree predisposte per grigliare.

La visita al lago è adatta a bambini di tutte le età e nel paese è presente anche un parco giochi. Anche i più piccoli potranno godere dell’ambiente naturale e della frescura, ovviamente sotto il controllo di un adulto per la vicinanza del lago. Per quanto riguarda i passeggini, non tutta la zona è adatta in quanto ci sono dei tratti sterrati e dei saliscendi, ma, sul versante nord, li si possono comunque utilizzare. Il sentiero del Dint non è percorribile con il passeggino ed è meglio attrezzarsi con zaini porta bambino.

Gli orari di apertura nel 2022 vanno dalle 10 alle 18 (ultima entrata ore 17).

Giorni di apertura:

  • 17, 18, 24, 25 aprile
  • 1 maggio
  • 2, 3 giugno
  • Aperto tutti i giorni dal 9 luglio all’11 settembre
  • Settembre: solo il sabato e la domenica
  • Inverno: chiuso

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la forra del cellina

Nella Riserva Naturale di cui il lago di Barcis fa parte scorre il torrente Cellina che, in milioni di anni, ha scavato nella roccia calcarea creando il canyon più grande del Friuli Venezia Giulia.

Attraverso la Vecchia Strada della Valcellina, che lo affianca, è possibile ammiralo in tutta la sua grandiosità. La strada è percorribile a piedi, in bicicletta o tramite il trenino su cui si può salire per godersi il percorso in tranquillità ascoltando un’audioguida.

La strada è totalmente asfaltata e messa in sicurezza, ma il panorama è quello mozzafiato che dà su orridi e gole profonde. Il percorso attraversa tunnel scavati nella roccia e permette di ammirare le marmitte dei giganti, profonde depressioni a forma di pozzo nella roccia.

L’intero percorso consta di 10 km ma ne sono percorribili solo 4 e mezzo, tra andata e ritorno. I restanti verranno messi in sicurezza dal pericolo di caduta massi e, un giorno, il canyon sarà percorribile per intero.

La forra è visitabile a pagamento, il costo è di 3 euro per l’ingresso, di 4 o 7 euro, per il giro di 30 min o di 1 h, per il trenino.

Il ponte tibetano

A circa metà della Strada della Valcellina si incontra un ponte tibetano, realizzato interamente in acciaio, che permette di attraversare la forra e di godere del paesaggio sottostante da 55 metri di altezza. L'esperienza di trovarsi sospesi sopra al canyon è molto emozionante e accessibile anche ai bambini a partire dai 7 anni, ma non a chi soffre di vertigini. Per accedere al ponte bisogna indossare caschetto e imbrago e procedere assicurandosi al passamano con un gancio. Il percorso è in totale sicurezza e viene fatto un piccolo briefing per l'ingresso. Il costo è di 3 euro comprensivi di tutta l'attrezzatura.

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